29 Luglio 2021

CENTRODESTRA UNITO

QUELLO DEI CITTADINI !!

Il Fatto Quotidiano prova l’ennesimo attacco a Berlusconi

Presidente Vallelunga

Presidente Paola Vallelunga

Oggi, leggo un articolo sul Fatto Quotidiano nella sezione Politica nazionale, dal titolo: Berlusconi spinge per il Centro-Destra unito. Ma il marchio è già registrato e arriva la diffida. L’articolo parrebbe scritto dal Giornalista credo iscritto all’Ordine dei Giornalisti, THOMAS MACKINSON.

E’ chiara per me l’idea che il Giornalista con questo articolo abbia voluto attaccare Berlusconi, dice il Segretario nazionale Mulino Francesco Maurizio, che però, il Giornalista trascini nella bega tra lui e Berlusconi il sottoscritto scrivendo falsità, è inaccettabile.

L’affermazione, “dalla Sicilia spunta il titolare del Marchio” è falsa, io non spunto dalla Sicilia, ma da Milano; Inoltre, non sono il solo titolare del CentroDestraUnito , la proprietà intellettuale di CentroDestraUnito  è anche della Presidente Paola Vallelunga che tra l’altro  a dirla tutta ne fu l’artefice e già anni fa avevamo  deciso di presentare liste con questa sigla per riunire il centrodestraunito civico come hanno riportato i giornali negli anni passati   anche se poi , ad elezione per evitare confusione abbiamo usato altre sigle l’affermazione, poi dove scrive  “Un Broker Sardo trapiantato tra Sicilia e Lombardia” è incommentabile sia come espressione che corrispondenza al vero, in quanto non faccio il Broker e non vengo dalla Sicilia;

Chiaro che l’ignoranza in Italia non è un reato, ma informarsi ed approfondire prima di scrivere è un fondamento del Codice Deontologico dei Giornalisti, certo potrebbe anche essere che il Giornalista THOMAS MACKINSON, abbia perso questo passaggio del Codice, ma niente che con un po’ di sana lettura non possa essere colmato.

Doverosa quindi la seguente precisazione, ebbene si, sono il Segretario nazionale del movimento civico “CentroDestra Unito” nato dall’Organizzazione politica Rinnovamento per l’Italia, costituita nel 2014 mediante Atto Pubblico notarile, la Leader e la Presidente Paola Vallelunga,  che dice:  noi siamo il Centrodesta unito quello civico, quello del Popolo, siamo una voce critica costruttiva non guerrafondai, anche se sappiamo difendere i nostri diritti e quelli del popolo e lo abbiamo sempre dimostrato ottenendo tanti successi in favore del popolo,  risolvendo non poche gravi questioni  dei cittadini comprendo che al Fatto Quotidiano torni bene probabilmente per vicinanza ad una certa politica sparare a zero contro Berlusconi, ma sarebbe il caso che evitassero affermazioni non corrispondenti alla realtà .

In ogni caso quale segretario politico do atto al giornalista di aver toccato un tema attuale, il Centrodestra unito può essere solo quello che rappresentiamo noi, quello civico, del Popolo.

L’idea di fare un Centrodestra unito quale Partito unico è utopica e non realizzabile, infatti sono convinto che fa bene la Giorgia Meloni a starne fuori, un conto è una sigla elettorale altro è fare un Partito unico.

Berlusconi tentò di farlo ai tempi di Alleanza nazionale con segretario Giancarlo FINI e accettare fu l’errore politico più madornale che fece la Destra, che ancora oggi paga la scelta scellerata, allora la Lega guidata da Bossi ne resto fuori, oggi Matteo Salvini cavalca l’onda, ma la Meloni sembra avere le idee molto chiare in merito.

Ma il problema vero, non è una denominazione, il problema del Paese e che un’ennesima volta metto in discussione è la validità del sistema elettorale, i giornalisti per primi, pubblicano fotografie che ritraggono l’illecito, ma pur sapendo, non ne fanno menzione, mi riferisco al voto di alcuni big della politica espresso in urne non a norma, fotografate e pubblicate sui media. La legge dice che il voto espresso in un’urna non sugellata è nullo, da rifare,  ma magistrati e giornalisti se ne infischiano.

I verbali elettorali dovrebbero essere redatti con i criteri dell’Atto pubblico, ma le cancellature e correzioni la fanno da padrone, nel silenzio di chi dovrebbe intervenire.

Dalla conta dei numeri che da moltissimi verbali, il numero delle schede inutilizzate e restituite non torna, su Milano ad esempio in un solo Municipio ne mancavano 26.000, mi chiedo che fine facciano? Sono state riutilizzate in qualche modo? Dubbi che riaffiorano perché 26000 schede non possono sparire nel nulla.

In conclusione se proprio vogliamo parlare di diffida e di legge, la informo egregio Giornalista di aver passato tutto in mano all’Avvocato e se saranno ravvisati ipotesi di reato nei suoi confronti non tarderà l’azione legale.

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